mercoledì 19 luglio 2017

➤ Love Generation - Generazione d'amore di Noelle Olsen

Finalmente posso segnalarvi questo libro, scritto da una dolcissima ragazza dai capelli biondi!

SINOSSI:
Love Generation - Generazione D'amore (Italian Edition) by [Noelle Olsen]



Anno 2006. Arianna Lombardi, diciottenne studentessa dell'ultimo anno di liceo, vive una vita quasi perfetta: famiglia benestante, feste in yacht, amici a volontà. 
Arianna, però, custodisce un segreto. O meglio: custodisce una persona dentro di se' di cui è segretamente innamorata.
Lui, Tommy Ferrari, il classico belloccio popolare e altezzoso. S'incontrano spesso, tra feste e ore scolastiche, come se una forza misteriosa voglia sempre intervenire sui loro destini.
Tutto sembra andare a gonfie vele nella vita di Arianna, quando una notizia sconvolgente si abbatte su di lei come un fulmine a ciel sereno, in quella calda giornata di Agosto, cambiando per sempre la sua vita. Un evento capace di inaugurare una catastrofe silenziosa, sistematica. Tutto quel castello di sogni, speranze, illusioni giovanili, rimpiazzato giorno dopo giorno da una realtà tortuosa, fatta di preoccupazioni e responsabilità.
Una notizia che cela dietro di se' una verità molto più agghiacciante. Arianna si troverà ad affrontare, come tanti altri suoi coetanei, il lungo
percorso in cui vede il suo mondo innocente, la sua ``generazione d'amore'' trasformarsi in un mondo crudo e colpevole. 
Il cammino dall'adolescenza all'età adulta.




Leggere questo libro è stato un vero e proprio tuffo nel passato. Una nuotata nel fiume dei ricordi.
Tante cose coincidevano tra me e Arianna, la protagonista del libro: innanzitutto anche per me "Love Generation" è stata la colonna sonora di un'estate di tanti anni fa. Un genere che non amo, ma che ha tenuto compagnia a tanti ragazzi della mia generazione.
Ed inoltre anche io ho avuto l'esame di stato durante i Mondiali di calcio! Perciò capivo benissimo lo stress in aggiunta che provavano Arianna, Morgana, Luana e Irene.

E' una storia "reale". Una fase della vita che tutti noi abbiamo passato, soprattutto noi donzelle!
L'ansia per la patente, lo studio matto e disperatissimo per il temuto esame di stato (Arianna, capisco la delusione di un voto totalmente inaspettato!), i "conflitti" con i genitori, le prime cotte!!!
Il ragazzo con la madre impicciona (e rotta di bbballe!), il fissato con lo sport, il gruppo dei casinisti, quello con una famiglia problematica alle spalle, il figone bello e impossibile.
E poi, che canzoni mi hai ricordato Noelle!!!!
Immaginatemi in versione Giovanni di "Aldo, Giovanni e Giacomo" quando esclama "Non ce la faccio! Troppi ricordi!".
Mi sono ritrovata spesso a dover interrompere la lettura per mettermi lì a fissare il vuoto e rivivermi certi momenti.
E' stato davvero bello tutto ciò.

Stilisticamente parlando è scritto davvero bene! Scorrevole, diretto.

A seguito i link per poterlo acquistare (potete trovarlo sia in ebook che cartaceo): AmazonIbsLaFeltrinelliMondadoriStoreHoepliRizzoliKoboStoreKindleStore

Ve lo consiglio vivamente se anche voi, come me, adorate crogiolarvi nei ricordi.
Perché sono sicura che ciascuno di voi si ritroverà tantissimo nelle avventure di Arianna.

Infine ringrazio di cuore Noelle per l'opportunità che mi ha dato, per la disponibilità e la gentilezza.
In bocca al lupo bellezza! Spero di leggere nuovamente qualcosa di tuo al più presto!
E sentiamoci ogni tanto!

giovedì 6 luglio 2017

Un paese di fuori di testa!

Ho appena finito un libro da 10 e lode!
Sono rimasta soddisfatta! Che bella sensazione!

Sto parlando di "Non è un paese per vecchi" di Cormac McCarthy.

Piccola confessione: ho visto prima il film e dopo ho letto il libro.
Eh sì! Ma prima di essere lapidata in piazza, vi comunico che il film l'ho visto nel lontano 2009, giù di lì, e quindi non mi ricordavo nulla.
Tranne il caschetto osceno di Javier Bardem. Quello non te lo puoi proprio dimenticare!


La storia è ambientata più o meno ai giorni nostri, in un paese al confine fra il Messico e il Texas. Un paese caduto in mano alla violenza dei narcotrafficanti e dei malavitosi.Fra questi spicca Anton Chigurh, individuo assolutamente fuori di testa! Un killer psicopatico, violento, freddo.
Llewelyn Moss, purtroppo, si troverà a dover fuggire dalla sua furia omicida. Durante una battuta di caccia, infatti, si trova senza volerlo in mezzo alla morte: cadaveri lasciati lì dopo una battaglia fra narcotrafficanti. Nonostante sia sconvolto decide di guardarsi intorno per capirne di più. Ma è proprio lì che segnerà il suo destino: Moss trova una valigetta piena zeppa di soldi.
Cosa fa secondo voi? Esatto! Se la prende e se la porta via.
Da lì ha inizio la sua fuga dalla morte.
Lo sceriffo della città, Bell, cercherà in tutti i modi di riuscire a trovare Llewelyn prima di Chigurh.
Ma ci riuscirà?!

"Lui la guardò. Dopo un po'disse: Il problema non è sapere dove sei. Il problema è pensare che ci sei arrivato senza portarti dietro niente. Questa tua idea di ricominciare daccapo. Che poi ce l'abbiamo un po’ tutti. Non si ricomincia mai daccapo. Ecco il problema. Ogni passo che fai è per sempre. Non lo puoi annullare. Non puoi annullare niente. Capisci cosa intendo?

Penso di si.
Lo so che non capisci, ma fammi provare a spiegartelo un'altra volta. Tu credi che quando ti svegli la mattina quello che è successo ieri non conta. Invece quello che è successo ieri è l'unica cosa che conta. Che altro c'è? La tua vita è fatta dei giorni che hai vissuto. Non c'è altro. Magari pensi di poter scappare via e cambiare nome o non so cosa. Di ricominciare daccapo. E poi una mattina ti svegli, guardi il soffitto e indovina chi è la persona sdraiata nel letto?"

Non voglio dirvi troppo riguardo la trama. E' uno di quei libri di cui bisogna parlar poco per non svelare troppo. E' bello che, se decidete di leggerlo, certe cose le scopriate da soli.

Inizialmente me la sono vista brutta! Non mi prendeva per nulla! Man mano che andavo avanti, invece, la faccenda migliorava. E alla fine l'ho adorato.
Mi piacciono i dialoghi, così veloci e schietti.
Mi piacciono i flashback dello sceriffo Bell.
Mi piace Chigurh. I suoi pensieri, le sue azioni, riescono proprio a farti capire quanto pazzo sia.

Consigliatissimo. Leggetelo!!!

martedì 20 giugno 2017

➤ Let me kiss you hard (parte I) di Valentina Bindi

Ci tengo molto a segnalarvi questo libro. Non solo perché è stata la mia primissima collaborazione con una scrittrice emergente, ma anche perché Valentina è una ragazza estremamente disponibile e gentile. E, sicuramente, farà grandi cose.

SINOSSI:
Questo romanzo è una storia d'amore diversa da tutte le altre; Anna, una ragazza di ventotto anni di Dublino si ritroverà a scoprire un sogno che non ha mai potuto avere. La sua famiglia è ricca, ma ciò non ha fatto altro che alimentare le sue insicurezze fino a portarla verso brutte strade.
Rooney è la sua migliore amica, la sorella mancata, è lei che ogni volta la salverà sempre sull'orlo del precipizio. Ma non potrà evitare che si innamori di un ragazzo alquanto misterioso, normale e dolce.
Si tratta di Morgan, lui è il figlio della ricca Welsh Beauty Production, la ditta numero uno in Irlanda per profumi e saponi biologici. Tutto nascerà da un incontro casuale alle splendide scogliere Cliffs Of Moher; da una semplice richiesta di una foto sboccerà quello che sarà il suo amore più difficile.
Da quel giorno la sua vita verrà stravolta, la distanza non potrà mettere freni al loro amore. Ma soltanto un particolare che scoprirà Anna riguardo la famiglia di Morgan la farà allontanare fino a lasciarsi. A cadere tra le braccia di un altro, tra dolore e amore sarà costretta a decidere se seguire il suo amore o lasciare che se ne vada, perché lei ha troppa paura delle responsabilità. Ma non avrà tempo, dovrà correre a Killarney, città natale di Morgan a causa di un brutto incidente.



Non voglio dirvi molto altro sulla trama del libro per non rovinarvi niente. Quando si tratta di libri di scrittori emergenti mi piace lasciarvi un po' con la curiosità, dato che non sono così "famosi" e di informazioni al riguardo non ce ne sono a bizzeffe come quelle sui "grandi titoli".

I protagonisti sono Anna e Morgan. Si conoscono durante un viaggio alle scogliere Irlandesi. Lui chiede a lei di scattargli una foto con il suo cellulare e di potergliela poi inviare. Da quel momento lei va in brodo di giuggiole. Perché Morgan è un figone! Chi non andrebbe in brodo di giuggiole?! Occhi azzurri, giacca di pelle, espansività, lingua tagliente. Dai, gente!
Anna rimane quasi ossessionata da Morgan e deve rivederlo a tutti i costi. Arrivando anche a saltare il lavoro! Tra una cosa e l'altra nasce l'ammmmore. Quello da film. Quello un po' in verosimile che però ti fa sognare. Ma Morgan ha un segreto che Anna non riesce ad accettare. La loro storia sarà messa veramente a dura prova.

Basta, non dico altro sulla trama!

Il libro mi è piaciuto. Una lettura semplice, non impegnativa, adatta alle giornate calde di adesso che richiedono solo relax.
La storia scorre. Deve scorrere! Almeno, per quanto mi riguarda ogni volta che iniziavo a leggere non riuscivo a fermarmi perché DOVEVO SAPERE! E questa è sicuramente una nota positiva!
Mi piace come i due si conoscono e mi piacciono le canzoni che Anna ascolta.
Ma Anna la odio! Davvero! Scusa Vale, ma Anna mi sta antipatica!
Va bene essere paranoica (io stessa, spesso, mi sono ritrovata molto in lei), ma così risulta ridicola! Si crea problemi e paranoie dove non esistono! E poi è egoista! Quando scopre quella cosa (che io, da brava faina, avevo già intuito!) la prima cosa che fa è darsela a gambe! Suvvia, a 28 anni per una cosa del genere prendi e te ne vai? Lasci quel poveraccio così come un baccalà?! Dai dai!


Scritto piuttosto bene, anche se forse c'è qualche virgola di troppo.
E il "booom" finale che invoglia sicuramente a leggere anche la seconda parte!

Una lettura fresca. Una storia d'amore un po' travagliata. Un figone e un'imbranatella.
Sicuramente consigliato da portare sotto l'ombrellone o, come facevo io, in ufficio durante la pausa pranzo.
Una saga che ha buone possibilità.

Se cliccate qua potete vedere anche il booktrailer.
Qua e qua i link per poterlo acquistare, sia cartaceo che formato ebook.

Date un'occhiata anche voi. Se vi piace il genere sono sicura che ne rimarrete piacevolmente colpiti.

In bocca al lupo Vale! Sappi che non vedo l'ora di leggere la seconda parte e di avventurarmi negli altri tuoi due libri!

martedì 13 giugno 2017

Un "mmh" quasi infinito

E come " mmh" intendo un "mmh" della serie "mah! E quindi?"

E mi dispiace anche giudicare maluccio un libro che tratta temi così seri, però oh. Che ci posso fare?

Il libro di cui vi parlerò brevemente oggi è "Il nostro anno infinito" di Matthew Crow.
Un libro triste, tutto sommato. Dolce e triste. Ma lento.

Francis, un ragazzo di 15 anni, con la passione per i libri, una media scolastica che è una bomba e inguaribile romanticone, scopre di essere malato. Ha il cancro.
Alle spalle ha una famiglia singolare: un fratello bizzarro che gli dà man forte in ogni occasione, una nonna pallosissima, una madre battagliera e un padre ormai assente da anni dalla sua vita.
La sua nuova condizione lo costringe a passare qualche mese ricoverato in ospedale, dove conosce la sua nuova cura a tutti i mali: Amber.
Anche lei, infatti, è malata. I due fanno comunella, trascorrendo - volenti o nolenti - le giornate insieme. Amber è una forza della natura, il personaggio che sicuramente ho amato di più: una ragazza con le palle! Sarcastica, forte, brillante. L'àncora di tutti e due.
E va a finire che si innamorano. Il loro rapporto cresce: condividono il loro amore per il cinema; si prendono cura l'uno dell'altra; si rasano i capelli insieme; guardano le loro rispettive madri darsi guerra; sdrammatizzano la loro critica condizione.
Insomma, tutte quelle cose dolci che fanno i quindicenni alle loro primissime esperienze.
Francis, poi, viene dimesso. Risponde bene alle cure. Poco dopo anche Amber.
Viversi fuori da un reparto oncologico è strano. Strano, ma bellissimo.
Ma gli imprevisti, quelli brutti, sono sempre dietro l'angolo.
E Francis, purtroppo, lo scoprirà presto.

"Ho bisogno che tu guarisca perché io sto guarendo, e il problema è che non mi ricordo quello che facevo prima di conoscerti. 
Prima che ci fosse un noi. 
Il mondo sarà un posto più interessante se ci sarai pure tu."

Questo libro è un mix fra "Colpa delle stelle" e il film (non so se esiste anche il libro, perdonatemi!) "La custode di mia sorella". E' sicuramente triste. Angosciante. Sì, ci sono momenti in cui sorridi da tanto che Francis diventa dolce e smielato, ma quando ti ricordi che è una storia d'amore fra due malati di cancro rinsavisci e passi a pensare "dio santo, ma perché esiste una cosa del genere? Perché è nato un male così? Cesserà di esistere una volta per sempre?".

Purtroppo, però, non mi è piaciuto granché. Ci sono parti morte, lente, in cui non succede nulla.

Mi piace il fatto che sia stato scritto da un uomo, però. Spesso le storie d'amore vengono fuori dalle menti femminili. Sicuramente Crown riesce a farci innamorare un po' di più della vita.

Purtroppo non mi dilungo oltre perché non saprei che altro dirvi, al riguardo. Mi ha lasciata un po' "mmh", appunto!

sabato 3 giugno 2017

Io sono così.

E non è una mera giustificazione al mio essere me.
Sono così davvero.

Non ho mai detto - e mai lo dirò! - di essere una persona facile e che interagire con me sia come scartare una caramella. Ma questa sono io.

Sono una persona silenziosa. Me ne sto sulle mie facendomi allegramente i cavoli miei.
Se risulto "musona" a me non interessa granché, soprattutto se dall'altra parte c'è qualcuno che mi va poco a genio.

Se mi sparano addosso frecciatine alla "sonofigosoloio", io rispondo altrettanto con un secchiello di acidità sempre, però, garbatamente. Le sceneggiate da galline nel pollaio non mi piacciono.

Le novità, le novità fisiche intendo, non mi piacciono granché.
Amo circondarmi sempre delle stesse persone. Sto bene nella mia zona sicura. Anche perché capita sempre che, quando mi avventuro in terra straniera, ne rimanga disgustata per il 70% delle volte, sicché immaginatevi con che piede parto!

L'impatto è quello che conta, per me.
Se d'impatto mi dai una buona impressione, se non fai troppo il fenomeno, se non ti fai i fattacci miei senza che nessuno ti abbia dato il via libera, riuscirò ad essere quella che sono con le (poche) persone che mi piacciono.

Sarò gentile con te. Ti racconterò di me. Troverò bello ascoltarti. Ti farò quella valanga di discorsi senza senso che strappano qualche risata.  Avrò piacere nel passare serate in tua compagnia. Dividerò una pizza con te.

Sono una persona difficile, certo.

Ma spesso, sappiate, che lo sono perché siete voi che proprio non ci sapete fare.

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martedì 30 maggio 2017

➤ Camera 101 di Enea Tonon

Ma avete visto roba di intestazione che mi è venuta fuori?! Vorrei sapere che diamine mi è venuto in mente di cambiarla! Ho fatto più casino della grandine! E quella lassù è la versione migliore che sono riuscita a fare! Ma è gigante! No via, non ci siamo!

Ma ciancio alle bande! Oggi non sono qua per lamentarmi, per vostra fortuna, ma per segnalarvi un librozzo.

Si tratta di "Camera 101" di Enea Tonon.

Come già anticipato ad Enea, non è un genere che amo.
Però oh, mai giudicare un libro dalla copertina!

Si tratta infatti di un libro per adulti, già presente su diverse piattaforme nazionali ed internazionali in ben tre lingue: italiano, inglese e francese.

Camera 101: L'Osceno è la Radice del Piacere di [Tonon, Enea]"Una giovane donna riconosce nel suo sadismo l'unico sublime godimento.
Oltre il piacere, si snoda la vera storia dell'amore sadico, che una giovane donna crudele, vive senza regole né scrupoli. Con gelida determinazione, cerca l'estasi dei sensi attraverso la sua lucida brutalità, convinta che il piacere sublime sia quello spietato, in cui il proprio esercizio della cattiveria sia reso del tutto possibile e completamente disponibile. Ritiene che il piacere sia possente, determinato e dilagante, perché scritto nel DNA, mentre l'amore è invece per lei, un sentimento debole, che trova le sue origini in ambito culturale. Riconosce la sua essenza intrisa di sadismo, come l'unica possibile per lei e esercitare la crudeltà, il solo modo per raggiungere un godimento sublime. Costruisce una sua etica morale, in cui non c'è posto per la pietà umana e la giustizia, arrogandosi ogni diritto, pur di giustificare e ottenere quel che desidera."
-Sinossi presa da "Amazon"





Io non l'ho ancora letto, ma se il genere vi piace o se siete semplicemente curiosi qui potete trovare dei frammenti indicativi del romanzo e qui il link diretto per poterlo acquistare.

Detto ciò, fatemi sapere se lo avete mai letto e in bocca al lupo ad Enea!

mercoledì 24 maggio 2017

E' tutto strano! Non solo i capelli!

Quello che ho da dire su questo libro è un grande e gigantesco punto interrogativo saltellante.
Non ho capito se l'ho odiato o se mi è piaciucchiato.
Davvero, non lo so!
Si tratta del libro "La ragazza dai capelli strani" di David Foster Wallace.

Il libro è formato da una serie di racconti. E già qua la faccenda non mi entusiasmava granché perché in genere prediligo un'unica storia. Però non ci si tira mai indietro davanti ad un libro, perciò ho proseguito il mio cammino.

Sono arrivata alla conclusione che quel libro è lo specchio della società e della cultura americana, raccontata tramite storie stilisticamente diverse fra loro.
Ogni storia ha un tema principale, fra cui l'omosessualità, il potere all'interno del lavoro (e nelle classi sociali!), le differenze di stile, l'instabilità della mente umana, la vastità dei sentimenti e gli effetti che hanno sulla nostra esistenza, l'importanza, ahimè, delle apparenze, i figli e i loro problemi, storie d'amore ormai logorate ecc...


"I mari sono mari solo quando si muovono"" sussurra Julie. 
"Sono le
onde a impedire che i mari siano semplicemente
delle enormi pozzanghere.
I mari sono fatti soltanto delle loro onde. E ogni onda del mare alla fine è destinata
a incontrare ciò verso cui si muove, e a infrangersi.
Tutto quello che avevamo davanti agli occhi, tutte le volte che me lo chiedevi, era ovvio.
Era ovvio ed era una poesia, perché eravamo noi."

Ci sono racconti che ho amato ed altri che non riuscivo a finire, questi spesso caratterizzati da periodo infiniti! Ma così infiniti che spesso mi ci perdevo dentro e mandavo segnali di fumo per farmi tornare a prendere!

Mi sono angosciata, emozionata, annoiata, divertita. Un mix di robe mentre leggevo.

In alcuni casi il buon David mi ha ricordato molto Palahniuk!

E una cosa che mi è piaciuta un sacco è l'uso di termini inventati, come "cetriolescamente"!
Cetriolescamente è bellissimo, dai!

E' vero anche che è il primo libro di Wallace che leggo, perciò non mi sento di bannarlo per sempre dalla mia vita. E probabilmente voi che lo amate mi tirerete virtualmente contro i pomodori, però oh! Son sincera!

Quindi, mi è piaciuto? Non male, ma neanche il libro dei libri!
Diciamo che in una scala da 1 a 10 si becca un 6.


Se avete dei titoli suoi da consigliarmi, dite pure eh!
E, inoltre, se avete scritto qualcosa e volete farmelo leggere per avere una mia recensione o segnalazione, l'email la trovate lassù in alto.
Idem il mio profilo Instagram.

Dopo questo spazio pubblicitario alla Mastrota, vi saluto!
Alla prossima!